Zaniolo Avvocati

Lo Studio Zaniolo Avvocati fondato dall’Avv. Massimiliano Zaniolo e dell’Avv. Matilde Zaniolo, con sede a Padova, presta assistenza e consulenza sia in ambito giudiziale che stragiudiziale a favore di persone, imprese, associazioni e enti pubblici.

Lo Studio, specializzato in diritto penale, ha una consolidata esperienza nelle materie del diritto penale, con particolare riguardo ai reati societari, finanziari, tributari, della pubblica amministrazione, dell’ambiente, del lavoro e dell’informatica, nonché in materia di violenza contro le donne, di circolazione stradale e di mala sanità; in relazione ai reati contro l’ordine pubblico, la pubblica incolumità e il patrimonio; in materia di protezione dei dati personali, di antiriciclaggio, di truffe informatiche, di diffamazione a mezzo stampa e online, nonché di responsabilità degli enti da reato, ai sensi del d. Lgs. n. 231 del 2001.

Lo Studio fornisce assistenza anche in materia di diritto civile (risarcimento danni, inadempimento, contrattualistica e diritto di famiglia). Nonché in materia di diritto tributario, commerciale, amministrativo e del lavoro, avvalendosi della collaborazione, interna ed esterna, dei migliori professionisti del Foro, come pure di consulenti esperti commercialisti e finanziari, per offrire all’assistito, privato o azienda, una consulenza organica e interdisciplinare.

Nell’espletamento della miglior difesa processuale lo Studio Zaniolo Avvocati si serve della stabile relazione professionale con stimati professionisti che operano nei Tribunali del Veneto come consulenti tecnici di parte, fra i quali: medici legali, medici psichiatri, periti balistici, periti informatici, grafologi, dottori commercialisti, revisori dei conti ed ingegneri.

In linea con gli insegnamenti dei fondatori, lo Studio Zaniolo Avvocati non divulga i nomi dei clienti né prende parte a competizioni per l’assegnazione di premi né partecipa a promozioni commerciali.

Lo Studio Zaniolo Avvocati fornisce il gratuito patrocinio in materia penale nei casi previsti dalla legge (D.P.R. 30/05/2002 n.115): 

–       soggetti indagati e imputati che soddisfino i requisiti di reddito 

–        soggetti vittime di reati previsti dal cd. Codice Rosso (violenza contro le donne e domestica), quali ad es. maltrattamenti, stalking, violenze sessuali etc, i quali non saranno tenuti a pagare l’onorario a prescindere dal loro reddito.


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